Un sacerdote, figlio di Aaronne, sarà con i Leviti quando preleveranno le decime; e i Leviti porteranno la decima della decima alla casa del nostro Dio nelle stanze usate come magazzino, perché in quelle stanze i figli d’Israele e i figli di Levi devono portare l’offerta di frumento, di vino e d’olio; là sono gli utensili del santuario, i sacerdoti che fanno il servizio, i portinai e i cantori. Noi ci siamo così impegnati a non trascurare la casa del nostro Dio. (Neemia 10:38-39)
La Bibbia è paragonabile ad uno splendido palazzo costruito con blocchi particolari; i libri che la formano. Con il libro della Genesi entriamo nell’atrio, interamente decorato da opere che rappresentano la creazione. Da qui passiamo in lunghe gallerie dove sono esposti i quadri che narrano la storia del popolo d’Israele; una storia lunga e travagliata. Ammiriamo, infatti, dipinti di atti eroici e di uomini di grande fede, ma anche affreschi che parlano di disubbidienza e ribellione. Alle spalle di queste gallerie troviamo la stanza della riflessione dove possiamo leggere il libro di Giobbe.
Continuando nel cammino entriamo nella sala della musica e con i Salmi, possiamo udire le più sublime melodie che l’orecchio umano possa concepire. Accanto è situata la stanza dei lavori, si tratta del libro dei Proverbi e il libro dell’Ecclesiasta, una raccolta di massime e di sagge indicazioni per agire rettamente ogni giorno.
E ancora più a destra troviamo la porta che conduce nel giardino d’inverno, ricco di colori, di profumi di frutti in gran quantità e un’immensa varietà di fiori. Troviamo la rosa di Sharon e il giglio della valle: è il libro del Cantico dei Cantici.
La sorte mi ha assegnato luoghi deliziosi; una bella eredità mi è toccata! (Salmi 16:6)
Continuando il nostro cammino siamo arrivati nell’osservatorio dei profeti che hanno puntato i loro cannocchiali verso le stelle per ammirarle e contemplarle, le quali fanno tutte capo alla Stella del mattino, che fra un poco si leverà.
Attraversiamo il cortile ed entriamo nella sala d’udienza del Re, dove si trovano i quattro Evangeli. In questa sala, infatti, troviamo quattro grandi ritratti del Re, che si completano a vicenda. Non distante troviamo la sala dei tesori dove viene conservata un’eredità preziosa: lo Spirito Santo, espresso attraverso il racconto di instancabili operai nel campo del Signore nel libro degli Atti del Apostoli.
E’ presente anche una stanza curiosa: la stanza della corrispondenza dove Paolo, Pietro, Giovanni, Giacomo e Giuda sono in piena attività. I loro scritti sono aperti e ben in vista per chiunque voglia trarne insegnamenti.
Prima di andar via ci soffermiamo ancora un poco sul grande balcone del palazzo dal quale ammiriamo le scene movimentare del giudizio universale e la presenza di Dio in tutta la Sua gloria e maestà. L’ultimo quadro che si distingue da ogni altro per bellezza e grandezza, che incute rispetto e riverenza, è posto all’uscita e mostra la Sala del Trono.




