La bontà

Ma quando apparvero la bontà di Dio, nostro Salvatore, e il suo amore verso gli uomini, egli ci ha salvati non per mezzo di opere giuste che noi avessimo fatto, ma secondo la sua misericordia, mediante il lavacro della rigenerazione e il rinnovamento dello Spirito Santo, che egli ha copiosamente sparso su di noi, per mezzo di Gesù Cristo, nostro Salvatore, affinché, giustificati per la sua grazia, fossimo fatti eredi della vita eterna, secondo la speranza che abbiamo. (Tito 3:4-7)

E’ impossibile essere indifferenti a chi ci dimostra della bontà. Un sorriso benevolo, un attento ascolto, una premurosa disponibilità ci danno coraggio e speranza.

Era ciò che trovavano in Gesù i Suoi contemporanei. In Luca 18:18 c’è il racconto di un giovane ricco che interpella Gesù chiamandolo “Maestro buono”, ma la Sua risposta: “Nessuno è buono, tranne uno solo, cioè Dio”, attira la nostra attenzione sul fatto che l’uomo, per natura, non è per niente buono.

La bontà vera, assoluta e permanente è un’esclusiva di Dio, quel Dio santo e giusto che Gesù ha fatto conoscere quando è stato in questo mondo. Nonostante l’opposizione, Egli “è andato dappertutto facendo del bene” (Atti 10:38); sulla croce si è premurato di raccomandare Sua madre a un discepolo (v. Giovanni 19:27) e ha chiesto a Dio di perdonare i Suoi carnefici (v. Luca 23:34).

Se patisci l’aridità di un mondo che per te è indifferente ed egoista, leggi l’Evangelo e scoprirai la bontà di Gesù Cristo, il Figlio di Dio, che ci ha amati e ha dato Se stesso per noi (v. Galati 2:20).

Gustate e vedete quanto l’Eterno è buono; beato l’uomo che si rifugia in lui. (Salmi 34:8)

Quanto a noi, non dubitiamo mai della bontà del nostro Dio, e celebriamolo sempre. Sforziamoci anche di somigliare di più a Lui. “Ciò che rende caro l’uomo è la bontà” è scritto in Proverbi 19:22. Che il nostro comportamento invogli quelli che ci stanno intorno a conoscere la bontà di Dio!

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