La quiete di Dio

Mi ha tratto fuori da una fossa di perdizione, dal pantano fangoso; ha fatto posare i miei piedi sulla roccia, ha reso sicuri i miei passi. (Salmi 40:2)

Ci sono tempeste che a volte si abbattono sulla vita degli uomini improvvisamente. Temporali che sembrano devastare ogni cosa e che lasciano davvero poco a quanti sono da essi colpiti. Poi, secondo il vecchio detto, dopo la tempesta giunge la quiete.

Di fatto, però, non c’è sempre una reale corrispondenza tra la cessazione delle intemperie e la calma del nostro cuore. Molte volte, forse troppe, affrontare certe esperienze genera nell’uomo sentimenti di rabbia, ribellione, sgomento, che difficilmente cedono il passo a una calma benefica. Tuttavia c’è una soluzione, un epilogo diverso, per quanti nelle prove della vita si affidano a Dio con fede.

Questo versetto riporta la testimonianza di un uomo che rivaluta la propria afflizione, poiché in essa ha trovato pace e liberazione per mezzo della grazia divina! Esiste una calma che non dipende dalle circostanze della vita, ma che è frutto dell’amore di Dio in noi. Una pace che è perdono dei peccati e piena riconciliazione con il Padre.

Oggi non accusare Dio per le tue afflizioni, cercoLo in mezzo alla tempesta e troverai la Sua quiete!

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