Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male; perciò oggi io ti comando di amare l’Eterno, il tuo DIO, di camminare nelle sue vie, di osservare i suoi comandamenti, i suoi statuti e i suoi decreti, affinché tu viva e ti moltiplichi; e l’Eterno, il tuo DIO, ti benedirà nel paese che stai per andare ad occupare. Ma se il tuo cuore si volge altrove, e se tu non ubbidisci e ti lasci trascinare a prostrarti davanti ad altri dèi e a servirli, io vi dichiaro oggi che certamente perirete, che non prolungherete i vostri giorni nel paese, che state per entrare ad occupare, attraversando il Giordano.
Io prendo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra, che io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; scegli dunque la vita, perché possa vivere, tu e i tuoi discendenti, e possa amare l’Eterno, il tuo DIO, ubbidire alla sua voce e tenerti stretto a lui, poiché egli è la tua vita e la lunghezza dei tuoi giorni, affinché tu possa abitare nel paese che l’Eterno giurò di dare ai tuoi padri, ad Abrahamo, Isacco e Giacobbe». (Deuteronomio 30:15-20)
“Gli avvenimenti degli ultimi cinquant’anni mostrano che la cultura, l’umanesimo e il progresso tecnico non conducono ad una specie di paradiso, ma il mondo intero giace sotto la potenza di satana”. Questa citazione della scienziato inglese Bett traduce solo una visione pessimistica o semplicemente lucida della storia?
Essa non fa altro che constatare ciò che la Parola di Dio proclama: il mondo è malvagio ed è in potere del “maligno”. Satana ne è il principe invisibile, ma terribilmente attivo. Le cose non sono sempre state così. Infatti l’uomo, in seguito alla sua disubbidienza, è stato scacciato dal paradiso terrestre e privato delle relazioni confidenziali con Dio che aveva conosciuto all’origine. Da quel momento, il sogno di ritrovare questa felicità perduta ha pervaso senza tregua il suo spirito.
Ebbene, esiste un rimedio per ritrovare le relazioni con Dio, ma è solo individuale. Cioè riconoscendo in Gesù il proprio persona Salvatore, l’uomo è liberato dal peccato, questa terribile malattia morale che lo priva di Dio e lo conduce al giudizio.
La sua vita sulla terra è cambiata. Gli scopi che si prefigge di raggiungere non sono più gli stessi, la sua visione delle cose è trasformata ed è ora capace di dimostrare carità e amore verso i suoi simili. Accettiamo l’offerta di Dio, essa è gratuita, ricca, semplice. Basta riconoscere la propria miseria morale e volgersi verso Gesù.




