La salvezza attraverso la fuga

Se uno insegna una dottrina diversa e non si attiene alle sane parole, quelle del Signor nostro Gesù Cristo e alla dottrina che è secondo pietà, è gonfio e non conosce nulla, ma ha un interesse morboso in questioni e dispute di parole, da cui nascono invidia, litigi, maldicenze, cattivi sospetti, vane dispute di uomini corrotti nella mente e privi della verità, che stimano la pietà essere fonte di guadagno; da costoro separati. (1 Timoteo 6:3-5)

La vittoria contro il male non si ottiene sempre con la resistenza o con il combattimento. In molti casi, l’unica sicurezza possiamo trovarla nella fuga che, contrariamente alle apparenze, può essere un vero atto di coraggio. Possiamo stare certi che quando Dio dice “fuggite” il pericolo è reale e ogni esitazione può avere conseguenze disastrose.

Molti hanno peccato perché pensavano di essere capaci di resistere al male e credevano di non aver bisogno di fuggirlo. Il re Davide è caduto in un terribile peccato di adulterio e omicidio perché, quando la tentazione gli si è presentata davanti mentre passeggiava sul terrazzo della sua reggia e ha visto quella bella donna, non ha distolto lo sguardo.

Una sera Davide si alzò dal suo letto e si mise a passeggiare sulla terrazza della reggia. Dalla terrazza vide una donna che faceva il bagno; e la donna era bellissima. (2 Samuele 11:2-3)

Nel Vangelo quando, quando si presenta come il buon pastore, Gesù dice che dobbiamo fuggire dai pastori “estranei”.

In verità, in verità io vi dico: Chi non entra per la porta nell’ovile delle pecore, ma vi sale da un’altra parte, quello è un ladro e un brigante; ma chi entra per la porta è il pastore delle pecore. A lui apre il portinaio; le pecore ascoltano la sua voce, ed egli chiama le sue pecore per nome e le conduce fuori. E, quando ha fatto uscire le sue pecore, va davanti a loro; e le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce. Non seguiranno però alcun estraneo, ma fuggiranno lontano da lui, perché non conoscono la voce degli estranei». (Giovanni 10:1-5)

Molte dottrine pericolose sono predicate nei modi più attraenti, e la curiosità, il desiderio di essere informati di tutto e di far vedere che si ha uno spirito aperto, possono portare ad accogliere delle falsità e finire col cadere nella trappola di satana.

Molte cose che entrano nei nostri occhi o nelle nostre orecchie possono essere pericolose; quindi, se vogliamo onorare il Signore, chiediamoci: “Che cosa guardo? Che cosa ascolto? Il Signore mi può approvare?”.

Poi tornò dai discepoli e li trovò che dormivano, e disse a Pietro: «Così non avete potuto vegliare neppure un’ora con me? Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione; poiché lo spirito è pronto, ma la carne è debole». (Matteo 26:40-41)

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