La statua dell’agnello

I visitatori della Cattedrale di Colonia sono talvolta sorpresi di trovarsi davanti ad una statua rappresentante un agnello. La storia che essa evoca merita di essere conosciuta.

Mentre veniva costruita la cattedrale, un agnello brucava tranquillamente tra le impalcature. Tutto ad un tratto un operaio perde l’equilibrio e cade in mezzo ai calcinacci sparsi. Lo si crede morto. Ma non è così, è caduto sull’agnello il cui corpo ed il cui spesso vello hanno ammortizzato la caduto. L’animale è morto, ma l’uomo si è salvato.

Non so se la storia è vera, ma in ogni caso, essa illustra una grande verità che appare fin dall’inizio della Bibbia: la Pasqua celebrata per la prima volta dal popolo d’Israele, quando uscì d’Egitto, esigeva per ogni casa il sacrificio di un agnello. Il suo sangue, posto sugli stipiti e sull’architrave delle porte, preservava quella dimora al passaggio dell’angelo distruttore. Dio stesso aveva fornito al popolo il mezzo per sottrarsi alla Sua ira.

Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la bocca. Come l’agnello condotto al mattatoio, come la pecora muta davanti a chi la tosa, egli non aprì la bocca. (Isaia 53:7)

Il Nuovo Testamento rischiara questo quadro: Gesù vi è designato come l’Agnello di Dio che, per la sua morte sulla croce, toglie il peccato del mondo.

Il giorno seguente, Giovanni vide Gesù che veniva verso di lui e disse: «Ecco l’Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo! (Giovanni 1:29)

Ma per lui non si è trattato, come nel nostro racconto, di una morte accidentale. Cristo si è volontariamente sostituito a noi per subire la condanna meritata dai nostri peccati. Egli ha voluto ottenere, per mezzo del sacrificio di sé stesso, la salvezza degli uomini perduti. A una condizione: che essi si riconoscano colpevoli e accettino per sé stessi il suo sacrificio.

E se invocate come Padre colui che giudica senza favoritismi, secondo l’opera di ciascuno, comportatevi con timore durante il tempo del vostro soggiorno terreno; sapendo che non con cose corruttibili, con argento o con oro, siete stati riscattati dal vano modo di vivere tramandatovi dai vostri padri, ma con il prezioso sangue di Cristo, come quello di un agnello senza difetto né macchia. (1 Pietro 1:17-19)

Facebooktwitterlinkedintumblr

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *