Chi parla dell’aldilà spesso si trova davanti un sorriso scettico, una scrollata di spalle, o si sente rispondere: “Io credo soltanto a quello che vedo!”
Ma Gesù rispose loro: «Voi errate, perché non conoscete le Scritture, né la potenza di Dio. (Matteo 22:29)
Ebbene, i nostri occhi servono pure per leggere la Bibbia!
Si potrebbe sorridere anche davanti a coloro che immaginano che tutto il creato sia uscito dal nulla, e che si sia organizzato da solo. Ma non dobbiamo sorridere. E’ il signore che ci illumina quando leggiamo la sua Parola.
Dobbiamo rimanere umili e dare testimonianza della sua grandezza e della sua misericordia.
Al tempo di Gesù, alcune persone negavano la risurrezione, e anche l’esistenza del mondo spirituale. Come ha risposto il Signore? Citando la testimonianza della Bibbia e affermando la potenza senza limiti di Dio.
Se egli infatti è stato crocifisso per la sua debolezza, ora però vive per la potenza di Dio, perché anche noi siamo deboli in lui, ma vivremo con lui per la potenza di Dio verso di voi. (2 Corinzi 13:4)
Soltanto la Bibbia ci può istruire a questo riguardo. Credere alla Parola di Dio e di conseguenza all’opera sulla croce di Gesù, significa accettare il dono di Dio, che è la vita eterna.
Infatti il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore. (Romani 6:23)
Se su rifiuta di credere, si rimane coi propri dubbi, nella tristezza e nella paura della morte. Se si crede a Dio, si gustano la pace e la speranza.
Non è il ragionamento che potrà convincerci dell’esistenza dell’aldilà; è una questione di fede. Dobbiamo inchinarci davanti a quello che ci supera riconoscere i nostri limiti e accettare di metterci all’ascolto di Dio.
Noi dunque siamo stati sepolti con lui per mezzo del battesimo nella morte, affinché, come Cristo è risuscitato dai morti per la gloria del Padre, così anche noi similmente camminiamo in novità di vita. (Romani 6:4)



