Beato l’uomo che non cammina secondo il consiglio degli empi, che non si ferma nella via dei peccatori; né si siede in compagnia degli schernitori; ma il cui diletto è nella legge del SIGNORE, e su quella legge medita giorno e notte. (Salmi 1:1-2)
Ti sei mai chiesto perché Gesù fino a tren’anni ha fatto il falegname? Probabilmente per due semplici motivi: 1) il lavoro manuale ti rende utile nella società in cui vivi; 2) ti lascia il tempo di meditare: infatti, mentre le mani sono occupate, magari a fare qualcosa di meccanico il cervello è libero di vagare.
Nella Bibbia c’è scritto che dobbiamo meditare giorno e notte, ma non significa che dobbiamo stare svegli di notte per leggere la Parola di Dio o smettere le nostre attività quotidiane per dedicarci ogni munuto alla meditazione e alla preghiera, ma semplicemente dobbiamo impegnarci nel non trascurare la lettura e la preghiera, anche mentalmente.
Dovremmo fare le nostre scelte, lavorative e non, in modo da lasciar spazio alla meditazione della Parola di Dio. Il lavoro non dovrebbe assorbirci completamente, così come qualsiasi altro impegno, ma dovremmo onorare prima il Signore e la Sua Parola, poi tutto il resto. Iddio voglia donarci saggezza nelle scelte della nostra vita!




