Le conseguenze della negligenza

Infatti, se la parola pronunciata per mezzo di angeli si dimostrò ferma e ogni trasgressione e disubbidienza ricevette una giusta retribuzione, come scamperemo noi se trascuriamo una così grande salvezza? Questa, dopo essere stata annunciata prima dal Signore, ci è stata poi confermata da quelli che lo avevano udito, mentre Dio stesso aggiungeva la sua testimonianza alla loro con segni e prodigi, con opere potenti di ogni genere e con doni dello Spirito Santo, secondo la sua volontà. (Ebrei 2:2-4)

In un primo momento, non sembra che la negligenza sia una colpa molto grave. In realtà, tutto dipende dalle conseguenze che ne derivano. La negligenza dell’infermiera che ha dimenticato di dare al suo ammalato la medicina prescritta sarà considerata leggera se il paziente non ne risente, ma sarà imperdonabile se l’ammalato muore.

Lo stesso vale per coloro che trascurano “una così grande salvezza”. Forse costoro sono schernitori, empi o indifferenti. Ma c’è qualcosa, un nonnulla forse, che li fa rimandare a più tardi il momento di prendere posizione davanti a Dio, di accettare con decisione Gesù come proprio Salvatore.

Hanno intenzione di farlo un giorno, ma non subito. Trascurano la grande salvezza che Dio offre: grande perché è un dono di Dio, grande perché può salvare il più colpevole di noi, grande perché dà la vita eterna, grande perché non chiede nulla al peccatore se non la fede nell’opera di Gesù Cristo.

Se fossi uno di questi negligenti, rifletti bene sulle conseguenze che la tua negligenza può causare: non è un problema di denaro, né di salute, né di separazione da un essere caro, è molto di più di tutto questo, è l’allontanamento eterno da Dio. La posta in gioco è troppo grande: non rimandare la tua decisione a più tardi.

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