Le tuniche di pelle

Dio il SIGNORE fece ad Adamo e a sua moglie delle tuniche di pelle, e li vestì. (Genesi 3:21)

Il bambino, con viso dubbioso e curioso, chiese a sua madre: “Mamma, perché Dio è buono?”. Lei si fermò di scatto, pensando dentro di sé: “Ma come mai i bambini fanno domande tanto difficili?”. Sapeva, però, che quella domanda meritava una risposta altrettanto impegnativa perché il cuore di suo figlio si stava aprendo alle meraviglie e alla fiducia verso Dio.

Allora cominciò a raccontargli di quella volta che lui, disubbidendo alle sue parole, era finito in mare, facendole prendere un grande spavento e bagnandosi dalla testa ai piedi, come un pulcino.

Poi gli chiese: “Ti ricordi cosa è successo dopo?”. Allora il piccolo curioso le rispose: “Mi hai sgridato tanto, ma poi mi hai preso in braccio, mi hai asciugato e tolto i vestiti bagnati e messo cose asciutte ed io ero triste perché ti avevo vista spaventata, ma tu mi hai coccolato lo stesso”.

Allora la mamma, certa che suo figli avesse compreso, rispose: “Vedi, tesoro, anche quando noi siamo disubbidienti, Dio ci ama lo stesso perché Lui ci ha creati e noi siamo i Suoi figli. Dopo che Adamo disubbidì, il Signore lo rimproverò, ma nel vedere che era nudo e si vergognava di questo, fece delle tuniche di pelle e lo coprì perché lo amava più di tutto e non poteva vedere la sua difficoltà senza intervenire”. Dio è buono perché il Suo Amore è infinitamente grande!

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