SIGNORE, tu mi conosci, tu mi vedi, tu provi quale sia il mio cuore verso di te. Trascinali al macello come pecore, preparali per il giorno del massacro! (Geremia 12:3)
Sei al volante della tua auto, in ritardo sull’orario previsto, e impegnato in una vivace conversazione al cellulare. Guardando nello specchio retrovisore ti accorgi che dietro c’è una macchina della polizia. Hai un riflesso immediato, quello di togliere il piede dall’acceleratore e nascondere il cellulare … nel caso che la polizia dovesse fermarti.
Pensa ora che Dio ti venga vicino, Lui che conosce tutti i tuoi comportamenti, i morivi che ti spingono ad agire, e anche i tuoi pensieri più segreti. Qual è la tua reazione? Tentare di nasconderti dietro a qualche scusa o far tacere la coscienza con un’attività che non ti lascia più il tempo di pensare?
No! Fa l’inverso. Riconosci umilmente che devi riconciliarti con Dio; incontrerai non un Dio che condanna, ma un “Dio misericordioso”, “grande in bontà” che ha previsto ogni cosa per farti grazia senza venire meno alla propria giustizia.
Dio è davvero vicino a te, anche se non puoi vederlo. Fa dunque un esame di coscienza e digli tutto quello che ti opprime, che ti fa vergogna, che davanti a Lui è peccato. Egli ci perdona a motivo di Gesù Cristo, Suo Figlio, e di darà una nuova vita che non hai mai conosciuto prima. Non avrai più bisogno di temere l’occhio di Dio; vivrai felice sotto il Suo sguardo di Padre e nella Sua presenza.



