Lot abitava in Sodoma

Così i vincitori presero tutte le ricchezze di Sodoma e di Gomorra e tutti i loro viveri, e se ne andarono. Presero anche Lot, figlio del fratello di Abramo, con i suoi averi, e se ne andarono. Lot abitava in Sodoma. (Genesi 14:11-12)

Lot aveva avuto una controversia con Abramo a causa dei servitori e questo li porto alla separazione. Fu così che Lot scelse di piantare le proprie tende nella pianura di Sodoma. Questa era una città immorale piena di peccato, e simbolo del mondo di oggi, malvagio e peccaminoso.

Lot scegliendo Sodoma aveva valutato soltanto quello che naturalmente sembrava importante. In ciò assomiglia a quei credenti che non pongono più la loro fede in Cristo, ma se ne allontanano per i propri interessi umani. Lot ormai “abitava in Sodoma” e ciò fa riflettere sul pericolo della sua permanenza in quella città.

Ci ricorda che i figli della luce non possono avere comunione con i figli delle tenebre, senza che ciò conduca a conseguenze dannose per la nostra anima. Tuttavia, non occorre ritirarci in un eremo solitario per santificarci, basta vivere nella società, senza lasciarci adescare dai suoi allettanti inviti, ricordando il ruolo che abbiamo nel mondo.

Abitare in Sodoma significa per Lot avere perso l’intimità con Dio, aver perso quella fede viva che la vicinanza e l’esempio di Abramo, avevano prodotto nel suo cuore. Negli episodi successivi della sua vita, si potrà notare come Lot perderà anche l’autorità di capofamiglia, e come questa si corromperà in conseguenza della sua residenza a Sodoma.

Dio ci aiuti a dimorare sempre con Lui, senza guardando a destra o a sinistra. Accostiamoci a Lui per fare quelle scelte di fede che ci allontanano da “Sodoma”, come fece Abramo ed i veri credenti di ogni tempo.

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