Avevo acquistato un libro che presentava una serie completa di esercizi fisici progressivi, dal rilassamento al potenziamento muscolare. Ho molto apprezzato la qualità di questi schemi, ma poi ho riposto il libro nello scaffale della mia libreria dopo aver fatto non più di quattro o cinque esercizi!
Mi sento in imbarazzo, ma non mi faccio illusioni: non è certo la lettura del libro che ha fortificato il mio corpo!
Ma la parola è molto vicina a te; è nella tua bocca e nel tuo cuore, perché tu la metta in pratica. (Deuteronomio 30:14)
Lo stesso si può dire nel campo della fede, dove ci si fa delle illusioni altrettanto facilmente. Ci si può accontentare di leggere la Bibbia senza metterla in pratica, e sentirsi la coscienza a posto. In realtà si inganna se stessi.
E siate facitori della parola e non uditori soltanto, ingannando voi stessi. (Giacomo 1:22)
Chi ascolta il messaggio del Vangelo e lo riceve soltanto come un’esperienza in più, resta fuori dalla presenza di Dio. Ma chi crede a questo messaggio e si confida nel Signore Gesù scopre l’amore di Dio, la sua gloria, la sua pace; e ciò dura per tutta la vita.
Noi progrediremo spiritualmente solo se osserviamo e mettiamo in pratica ciò che abbiamo già afferrato dalla Parola di Dio. Allora la nostra vita cambierà progressivamente. L’orgoglio a poco a poco farà posto all’umiltà, la durezza alla dolcezza, la menzogna alla rettitudine.
Mettere in pratica la Bibbia è anche il mezzo per coltivare una buona coscienza, sensibile alle riprensioni, ma pienamente fiduciosa nell’amore di Dio.
Gesù disse allora ai Giudei che avevano creduto in lui: «Se dimorate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi». (Giovanni 8:31-32)



