E come è stabilito che gli uomini muoiano una sola volta, e dopo ciò viene il giudizio, così anche Cristo, dopo essere stato offerto una sola volta per prendere su di sé i peccati di molti, apparirà una seconda volta senza peccato a coloro che lo aspettano per la salvezza. (Ebrei 9:27-28)
Nessuno può contestare quest’affermazione della Bibbia. In ogni città o paese, un cimitero ricorda questa fatalità. Il processo d’invecchiamento e di morte dell’essere umano inizia fin dalla sua nascita. Per concludersi in che modo?
L’uomo invece muore e rimane atterrato; quando egli esala l’ultimo respiro, dov’è mai? (Giobbe 14:10)
Forse preferiamo non porci troppe domande. Ma ammettiamo che questo atteggiamento non è logico. Nessuno di noi salirebbe su un treno senza sapere dove lo condurrà. Inoltre è poco coraggioso: si preferisce, come suol dirsi, “fare lo struzzo”!
Tu fai ritornare l’uomo in polvere e dici: «Ritornate, o figli degli uomini». (Salmo 90:3)
E, infine, nel cuore di molte persone questo comportamento irresponsabile nasconde un’angoscia inconfessata. Essa si spiega con la fine del versetto citato: “morire… e dopo ciò il giudizio. Il giudizio, una parola che risuona duramente, e che è inevitabile. Poiché non è tutto terminato nel momento in cui la tomba si chiude. Se il corpo torna alla terra, lo spirito torna a Dio.
Ricordati del tuo Creatore prima che il cordone d’argento si rompa, il vaso d’oro si spezzi, la brocca si rompa alla fonte e la ruota vada in frantumi al pozzo, e la polvere ritorni alla terra com’era prima e lo spirito torni a DIO che lo ha dato. «Vanità delle vanità», dice il Predicatore, «tutto è vanità». (Ecclesiaste 12:6-8)
La vita presente, breve periodo nella storia eterna della nostra anima, è nondimeno gravata di conseguenze. Essa è un periodo di prova. Non si tratta solo di sapere quale uso avremo fatto della nostra libertà, del nostro tempo, della nostra salute, delle nostre facoltà, ma quale posto Gesù avrà avuto nella nostra vita come Salvatore, poi come Signore.
Un giorno dovremo rispondere a queste domande.



