Nascondere il peccato

Quando tu annuncerai a questo popolo tutte queste cose, essi ti diranno: “Perché il SIGNORE ha pronunciato contro di noi tutta questa grande calamità? Qual è la nostra iniquità? Qual è il peccato che abbiamo commesso contro il SIGNORE, il nostro Dio?” (Geremia 16:10)

Adamo ed Eva erano stati posti da Dio in un giardino meraviglioso. Era stato proibito loro soltanto il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male. Dio aveva ordinato ad Adamo:

Dio il SIGNORE ordinò all’uomo: «Mangia pure da ogni albero del giardino, ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare; perché nel giorno che tu ne mangerai, certamente morirai». (Genesi 2:16-17)

Ma Eva notò che il frutto proibito era buono per nutrirsi, bello da vedere e desiderabile per acquisire conoscenza. Ne mangiò e ne diede anche al marito.

La donna osservò che l’albero era buono per nutrirsi, che era bello da vedere e che l’albero era desiderabile per acquistare conoscenza; prese del frutto, ne mangiò e ne diede anche a suo marito, che era con lei, ed egli ne mangiò. (Genesi 3:6)

Così il peccato è entrato nel mondo e di conseguenza anche la morte.

Perciò, come per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato la morte, e così la morte è passata su tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato… (Romani 5:12)

Ciascuno invece è tentato quando è trascinato e adescato dalla propria concupiscenza. Poi, quando la concupiscenza ha concepito, partorisce il peccato e il peccato, quando è consumato, genera la morte. (Giacomo 1:14-15)

Il peccato di Adamo e di Eva è messo in evidenza: si sentono nudi. Non sia mai! Con alcune foglie di fico si fanno delle cinture. Pensavano ingenuamente di coprire così il loro peccato?

Allora si aprirono gli occhi ad entrambi e s’accorsero che erano nudi; unirono delle foglie di fico e se ne fecero delle cinture. (Genesi 3:7)

Improvvisamente si fa udire la voce di Dio. Hanno paura. Hanno disubbidito al Dio che li aveva colmati di beni. Si nascondono.
Dio il SIGNORE chiamò l’uomo e gli disse: «Dove sei?» Egli rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino e ho avuto paura, perché ero nudo, e mi sono nascosto». (Genesi 3:9-10)

Ma l’uomo non può sottrarsi alla sguardo di Dio. Assolutamente no. Un giorno o l’altro – se non è sulla terra sarà più tardi – dovrà incontrare Dio: o il Dio che perdona, oggi; o il Dio che condanna, domani.

Se ho peccato, che ho fatto a te, o guardiano degli uomini? Perché hai fatto di me il tuo bersaglio a tal punto che sono divenuto un peso a me stesso? (Giobbe 7:20)

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