Negligenza

Perciò bisogna che ci applichiamo ancora di più alle cose udite, per timore di essere trascinati lontano da esse. Infatti, se la parola pronunciata per mezzo di angeli si dimostrò ferma e ogni trasgressione e disubbidienza ricevette una giusta retribuzione, come scamperemo noi se trascuriamo una così grande salvezza? Questa, dopo essere stata annunciata prima dal Signore, ci è stata poi confermata da quelli che lo avevano udito, mentre Dio stesso aggiungeva la sua testimonianza alla loro con segni e prodigi, con opere potenti di ogni genere e con doni dello Spirito Santo, secondo la sua volontà. (Ebrei 2:1-4)

Noi tendiamo a considerare la negligenza come qualcosa di non veramente grave; tutto, però dipende dalle conseguenze che ne derivano. La negligenza di un automobilista che non rispetta un cartello stradale potrebbe anche passare inosservata, salvo che non vi sia un incidente, o sia rilevata dalla polizia.

In questo versetto si tratta della negligenza di chi trascura “una così grande salvezza”. Forse quelle persone non si sono prese gioco di Dio e non sono vissute in deliberata opposizione alla Sua volontà. Tuttavia, qualcosa ha fatto sì che ritardassero il momento di entrare in relazione con Lui.

Per stabilire questa relazione bisogna accettare il perdono che Gesù, Suo Figlio, ci ha acquistato al prezzo della Sua morte sulla croce. Non trascuriamo questa grande salvezza! Essa è grande perché è un dono di Dio ed è offerto anche al più colpevole di noi.

Dio vuole dare la vita eterna e non chiede nient’altro al peccatore se non la fede. La salvezza di Dio è grande soprattutto per via di Colui che ne è l’autore, il Suo Figlio.

Benché fosse Figlio, imparò l’ubbidienza dalle cose che soffrì; e, reso perfetto, divenne per tutti quelli che gli ubbidiscono autore di salvezza eterna, essendo da Dio proclamato sommo sacerdote secondo l’ordine di Melchisedec. (Ebrei 5:8-10)

Se sei uno di questi negligenti, rifletti bene sulle conseguenze che questo può avere: sono ben più gravi di un problema di denaro, di saluto, o la perdita di una persona cara. Si tratta del tuo avvenire eterno.

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