Non ridere degli altri

Cam, padre di Canaan, vide la nudità di suo padre e andò a dirlo, fuori, ai suoi fratelli. (Genesi 9:22)

Noè era agricoltore e all’uscito dell’arca, finito il diluvio, piantò una vigna e bevve del vino fino ad ubriacarsi. Cosa da notare è che Dio non gli reputa peccato l’essersi ubriacato. La conseguenza del non essere più lucido fu il denudarsi.

Il vino è una bevanda antica, Gesù stesso bevve vino, senza ubriacarsi, e quando durante l’ultima cena bevve del vino promise ai discepoli di non berne più fino a quando non l’avrebbe bevuto insieme a loro nel Suo regno. Insomma le cose buone che Dio ci ha dato non dobbiamo, per i nostri concetti strani, farli diventare peccato, quando non lo sono.

Noè si denudò e si addormentò; il prima a vederlo fu Cam, il quale lo derise dicendolo ai fratelli che, invece, con rispetto dovuto al padre, lo coprono col mantello senza guardare la sua nudità.

Due esempi di reazione che svelano l’interiore delle persone. Il rispetto e l’amore si vedono proprio in circostanze diverse da quelle giornaliere. Bisogna aiutare il prossimo nella difficoltà. E’ facile ridere degli altri, ma attenzione perché Gesù disse che con la misura con la quale giudicherete sarete giudicati.

D.G.

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