Non rimanere fuori

Io sono la porta; se uno entra per me, sarà salvato, entrerà e uscirà, e troverà pastura. (Giovanni 10:9)

Quanti prendono il treno o la metropolitana per i propri spostamenti conosceranno il suono distintivo che avverte i passeggeri delle porte che si stanno chiudendo. Alcuni ritardatari fanno uno sprint finale lungo il marciapiede saltando sul vagone in partenza.

Non poche volte, si vedono passeggeri chiusi in mezzo alle porte: un pezzo di loro è dentro, un’altra parte fuori. Meno male che subito dopo le porte si riaprono per chiudersi nuovamente, concedendo un ultimo sforzo per entrare.

C’è una porta molto più importante che dobbiamo varcare prima che si chiuda. E’ la porta della misericordia e della grazia di Dio e non possiamo permetterci di arrivare in ritardo! L’apostolo dice: “Eccolo ora il tempo favorevole; eccolo ora il giorno della salvezza!” (2 Corinzi 6:2).

Cristo è venuto, è morto per i nostri peccati ed è risuscitato per aprirci la porta del Cielo. Tuttavia, ci sarà un giorno in cui questa porta si chiuderà e non potremo stare con un piede dentro e un altro fuori. A chi avrà ricevuto Cristo, Egli dirà: “Venite, voi, i benedetti del Padre mio; ereditate il regno che v’è stato preparato fin dalla fondazione del mondo” (Matteo 25:34), ma quanti non lo conoscono saranno allontanati: “Questi se ne andranno a punizione eterna” (Matteo 25:46).

La risposta a Gesù oggi determina il nostro destino eterno.

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