Ora, essendo suoi collaboratori, vi esortiamo a non ricevere invano la grazia di Dio, perché egli dice: «Io ti ho esaudito nel tempo accettevole e ti ho soccorso nel giorno della salvezza». Ecco ora il tempo accettevole, ecco ora il giorno della salvezza. (2 Corinzi 6:2)
Nella vita di ciascuno di noi, v’è un tempo in cui Dio parla e si manifesta. Beato colui che riconosce quel tempo!
Dio infatti parla in un modo o nell’altro, ma l’uomo non ci bada: in un sogno, in una visione notturna, quando un sonno profondo cade sui mortali, quando stanno assopiti sui loro letti. (Giobbe 33:14-15)
Dio fa questo per redimerlo.
Allora egli apre le orecchie degli uomini e sigilla gli ammonimenti che dà loro, per distogliere l’uomo dalle sue azioni e tener l’uomo lontano dalla superbia, per scampare la sua anima dalla fossa e impedire che la sua vita perisca per la spada. (Giobbe 33:16-18)
Se l’uomo non ascolta dovrà rendere conto anche in vita.
L’uomo è pure ammonito con il dolore sul suo letto e con il tormento incessante nelle sue ossa, sì da aver nausea del pane e persino dei cibi più squisiti. (Giobbe 33:19-20)
I Niniviti risorgeranno nel giudizio con questa generazione e la condanneranno, perché essi si ravvidero alla predicazione di Giona; ed ecco, qui c’è uno più grande di Giona. (Matteo 12:41)
Ci crediamo o no, il tempo del giudizio verrà, senza alcun preavviso, e in qualsiasi momento. La fine della vita presente può cessare da un momento all’altro e in qualsiasi modo.
Per questo motivo non dobbiamo sciupare il tempo a nostra disposizione per cose futili e vane, il tempo è prezioso!
Insegnaci dunque a contare i nostri giorni, per ottenere un cuore savio. (Salmo 90:12)




