Perdonato

Se tu dovessi tener conto delle colpe, o Eterno, chi potrebbe resistere, o Signore? (Salmi 130:3)

Questo Salmo è nato dal canto del popolo d’Israele durante il pellegrinaggio che ha affrontato. Tutti insieme, percorrendo la strada che li avrebbe condotti verso il Monte Sion, il luogo della comunione e della presenza di Dio, cominciarono a lodare il Signore e ad esprimergli tutta la loro gratitudine per la misericordia concessagli.

Tutti si sono ribellati a Dio e nessuno è giusto davanti a Lui. E’ grazie a Gesù e al Suo sacrificio che ha lavato ogni nostro peccato, che possiamo presentarci a Dio completamente perdonati e liberi da ogni schiavitù come il popolo d’Israele.

Possiamo però, oggi dire di camminare con Dio e di poter cantare la Sua misericordia? Molti se lo staranno chiedendo. Il problema è che passiamo poco tempo confessando le nostre mancanze al Signore. Ci ricordiamo delle Sue benedizioni e della Sua abbondanza, ma dimentichiamo che abbiamo bisogno del Suo perdono!

Ce lo dimentichiamo perché noi, a nostra volta, non vogliamo perdonare quelli che ci hanno ferito o maltrattato. Ma se Dio non ci perdona, non possiamo camminare tranquillamente con Lui e decantare la Sua misericordia.

Prendiamoci un minuto e permettiamo allo Spirito Santo di esaminare il nostro cuore. Se in noi ci sono ancora rancore, amarezza e mancanza di perdono, rinunciamo ad essi, perdoniamo e chiediamo al Signore di fare lo stesso con noi. Dopo cominciamo a cantare la Sua misericordia: sarà una melodia così speciale da far sentire anche il più vile peccatore perdonato davanti al Signore!

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