Piacere al Signore

Perciò anche noi, dal giorno che abbiamo saputo questo, non cessiamo di pregare per voi e di domandare che siate ricolmi della profonda conoscenza della volontà di Dio con ogni sapienza e intelligenza spirituale, perché camminiate in modo degno del Signore per piacergli in ogni cosa, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio; fortificati in ogni cosa dalla sua gloriosa potenza, per essere sempre pazienti e perseveranti; ringraziando con gioia il Padre che vi ha messi in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce. (Colossesi 1: 9-12)

E’ questo il grande movente che deve guidare e determinare le azioni del credente. Non dobbiamo pensare che le attività quotidiane, spesso penose e ripetitive, che sono la parte di molti di noi, siano un ostacolo allo sviluppo personale. Al contrario, in questi lavori stessi possiamo servire il Signore, attendendo ad essi nel modo più scrupoloso possibile.

Se il nostro superiore è severo, esigente, ingiusto, preghiamo innanzitutto perché Dio ci renda capami di sopportarlo e, oltre a ciò, di considerare quest’uomo come qualcuno a cui Dio s’interessa.

Attendiamo al nostro lavoro con calma “come per il signore” (Colossesi 3:23), che è il nostro vero Maestro, affinché il nostro comportamento sia come un ornamento dell’Evangelo. Dimostriamo che non solo un figlio di Dio obbedisce a questa Parola, ma che è felice di farlo. Ecco il comportamento che dovrebbe essere notato ogni giorno in un credente. Così egli potrà far conoscere il suo Signore.

Qualunque cosa facciate, in parole o in opere, fate ogni cosa nel nome del Signore Gesù ringraziando Dio Padre per mezzo di lui. (Colossesi 3:17)

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