Sollevo il ricevitore del telefono. Sento solo queste parole: “Pronto! Non riagganci”. Aspetto in compagnia di una musichetta … e il tempo passa. Cosa fare? Riagganciare e rimandare a più tardi questo contatto, o aspettare che il mio interlocutore abbia il tempo di parlarmi?
In mezzo alle nostre febbrili occupazioni spesso non troviamo il tempo per essere disponibili. Ma quando è Dio che ci parla, siamo disponibili? Siamo pronti ad ascoltarlo? Egli desidera stabilire un contatto con ciascuno di noi.
Ascolta, o popolo mio, e ti ammonirò. O Israele, se tu mi ascoltassi! (Salmi 81:8)
Non tutti i nostri contatti telefonici hanno la stessa importanza, ma la comunicazione con Dio è essenziale. Egli ci invita ad ascoltarlo, a cogliere personalmente l’offerta di stabilire una vera comunione con Lui. Gesù Cristo ha dato la sua vita perché nulla impedisse una reale comunicazione fra Dio e noi. E resta sempre disponibile. Egli è pronto ad ascoltarci ogni ora del giorno e della notte.
Diciamogli spontaneamente tutto ciò che ci preoccupa, con una fiducia vera. Come sua risposta immediata sperimenteremo la pace e la sua presenza.
Quando furono discesi alla periferia della città, Samuele disse a Saul: «Di’ al servo che passi davanti a noi e vada oltre, ma tu fermati un momento, perché ti possa annunciare la parola di DIO». (1 Samuele 9:27)
Al telefono, talvolta, si può lasciare un messaggio. La Bibbia, la Parola di Dio è il messaggio che Egli ci indirizza. Ma a cosa servirebbe lasciare dei messaggi a qualcuno che non li ascolta mai? Cerchiamo di trovare il tempo per ascoltare il messaggio di Dio.
Esso ha avuto un’influenza decisiva sulla vita di tutto coloro che hanno creduto. Nella Bibbia, Dio parla, ed è vicino a chi la crede e la legge con rettitudine.



