E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre, ma piuttosto riprovatele, perché è persino vergognoso dire le cose che si fanno da costoro in segreto. (Efesini 5:11-12)
Il testo di una pubblicità inerente la festa di Halloween, propobeva i seguenti slogan: “Accessori infernali per una bellezza terrificante; travestimenti macabri per un perfetto look malefico; tremate nel fondo delle tenebre …”
E’ sempre più comune, nella nostra società, cercare di tranquillizzarsi di fronte alla morte convincendosi che l’inferno e il diavolo siano solo delle invenzioni, delle favolre.
Invece sono delle realtà di fondamentale importanza che nessuno dovrebbe prendere alla leggera. Per natura, ogni essere umano è destinato a morire a causa del peccato.
Infatti il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore. (Romani 6:23)
Ma la morte non è la fine di tutto.
E come è stabilito che gli uomini muoiano una sola volta, e dopo ciò viene il giudizio, così anche Cristo, dopo essere stato offerto una sola volta per prendere su di sé i peccati di molti, apparirà una seconda volta senza peccato a coloro che lo aspettano per la salvezza. (Ebrei 9:27-28)
Quelli che hanno rifiutato l’amore di Cristo sono destinati all’inferno, il luogo di sofferenza eterna. Satana il principe delle tenebre, tiene l’umanità sotto il suo dominio, ma Gesù Cristo lo ha vinto alla croce e anche lui alla fine sarà gettato nell’inferno.
Allora il diavolo, che le ha sedotte, sarà gettato nello stagno di fuoco e di zolfo, dove sono la bestia e il falso profeta; e saranno tormentati giorno e notte, nei secoli dei secoli. (Apocalisse 20:10)
Ancora oggi, quelli che credono in Gesù Cristo sono liberati dal potere delle tenebre e hanno la certezza di stare con il Signore per l’eternità.
Perciò anche noi, dal giorno in cui abbiamo sentito questo, non cessiamo di pregare per voi e di chiedere che siate ripieni della conoscenza della sua volontà, in ogni sapienza ed intelligenza spirituale, perché camminiate in modo degno del Signore, per piacergli in ogni cosa, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio, fortificati con ogni forza, secondo la sua gloriosa potenza, per ogni perseveranza e pazienza, con gioia, rendendo grazie a Dio e Padre, che ci ha fatti degni di partecipare alla sorte dei santi nella luce. Poiché egli ci ha riscossi dalla potestà delle tenebre e ci ha trasportati nel regno del suo amato Figlio, in cui abbiamo la redenzione per mezzo del suo sangue e il perdono dei peccati. (Colossesi 1:9-14)




