Quale segno fai tu dunque?

Ora, mentre egli si trovava in Gerusalemme alla festa della Pasqua, molti credettero nel suo nome vedendo i segni che faceva, ma Gesù non si fidava di loro, perché li conosceva tutti, e perché non aveva bisogno che alcuno gli testimoniasse dell’uomo, perché egli conosceva ciò che vi era nell’uomo. (Giovanni 2:23-25)

Da sempre gli uomini sono attratti dalle manifestazioni spettacolari. Quando il Signore Gesù era sulla terra, le folle avevano visto molti dei suoi miracoli: moltiplicazione dei pani, guarigione dei malati, risurrezione dei morti, ma continuavano a chiederne altri.

Allora essi gli dissero: «Quale segno fai tu dunque, affinché lo vediamo e ti crediamo? Che opera compi? (Giovanni 6:30)

Ancora oggi Dio, che è compassionevole e misericordioso, può intervenire miracolosamente, se lo ritiene utile, per guarire o per liberare da una situazione senza uscita. Ma attenzione: essere testimoni di un miracolo non è fede.

La fede che salva il peccatore, non è l’ammirazione o l’entusiasmo che può produrre in noi una manifestazione spettacolare, perché la vera fede è credere a ciò che Dio dice di noi, accettare senza limitazioni le dichiarazioni che la Bibbia fa riguardo al nostro stato di peccato, e successivamente ricevere personalmente Gesù Cristo come Salvatore.

La vera fede fa nascere nell’uomo una nuova vita. Per fede si comprende che, per mezzo della Sua opera sulla croce, il Signore ha completamente e definitivamente pagato il debito delle nostre colpe davanti a Dio, per darci il perdono e la salvezza.

E, chiesto un lume, egli corse dentro, e tutto tremante si gettò ai piedi di Paolo e Sila; poi li condusse fuori e disse: «Signori, cosa devo fare per essere salvato?». Ed essi dissero: «Credi nel Signore Gesù Cristo, e sarai salvato tu e la casa tua». (Atti 16:29-31)

Ecco il miracolo più grande: qualcuno che passa dalla morte alla vita, dalle tenebre alla luce, e che diventa figlio di Dio.

Egli è venuto in casa sua, e i suoi non lo hanno ricevuto, ma a tutti coloro che lo hanno ricevuto, egli ha dato l’autorità di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome, i quali non sono nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà di uomo, ma sono nati da Dio. (Giovanni 1:11-13)

Dopo il miracolo iniziale della conversione, Dio può farne molti altri nella nostra vita. Diamogli fiducia, e rimarremo meravigliati di ciò che Dio compie.

Dall’antichità nessuno aveva mai sentito né orecchio udito né occhio visto alcun DIO all’infuori di te, che agisce per chi spera in lui. (Isaia 64:4)

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