Infatti voi conoscete la grazia del nostro Signore Gesù Cristo il quale, essendo ricco, si è fatto povero per voi, affinché, mediante la sua povertà, voi poteste diventare ricchi. (2 Corinzi 8:9)
Cercare di apparire, mostrarsi sotto la migliore luce possibile, non è segno di una grande ricchezza interiore. Molte persone sono ossessionate da ciò che gli altri pensano di loro, e la nostra società incoraggia simili atteggiamenti.
Non è solo tramite un buon linguaggio o un buon comportamento, ma anche ostentando una vita agiata, che molti cercano di dare di sé una buona immagine. Ma ecco cosa dice la Bibbia: “Non badare al suo aspetto né alla sua statura, perché io l’ho scartato; infatti il SIGNORE non bada a ciò che colpisce lo sguardo dell’uomo: l’uomo guarda all’apparenza, ma il SIGNORE guarda al cuore” (1 Samuele 16:7)
Il credente non ha nessuna difficoltà a riconoscere in colui che si è fatto povero la figura del Signore Gesù Cristo, il Figlio di Dio. Egli si è fatto uomo rinunciando per un tempo alla gloria del cielo e all’adorazione degli angeli, e accettando di essere un povero in mezzo ai poveri.
Ascoltiamo quello che scriveva il profeta Isaia ca. 700 anni prima che Gesù venisse in terra: “Disprezzato e abbandonato dagli uomini, uomo di dolore, familiare con la sofferenza, pari a colui davanti al quale ciascuno si nasconde la faccia, era spregiato, e noi non ne facemmo stima alcuna” (Isaia 53:3).
La Sua povertà volontaria ci riguarda tutti: ” … si è fatto povero per voi, – scrive l’apostolo Paolo – affinché, mediante la sua povertà, voi poteste diventare ricchi” (2 Corinzi 8:9).
Ma la Sua morte sulla croce arricchisce di benedizioni eterne tutti quello che lo accettano come il loro Salvatore personale!




