Rifiuto alla conversione

Perché dunque questo popolo di Gerusalemme si svia di uno sviamento perenne? Essi persistono nella malafede
e rifiutano di convertirsi. (Geremia 8:5)

Conversione: è il rivolgersi da uno stato, da un’occupazione, da un inclinazione o direzione ad un’altra; denota un cambiamento di mente e di cuore che avviene nel peccatore quando lo Spirito Santo lo convince della sua iniquità, lo persuade ad odiare il peccato e ad abbandonarlo, come pure a condurre una vita di santa ubbidienza a Cristo.

Fate dunque dei frutti degni del ravvedimento. (Matteo 3:8)

Va’, proclama queste parole verso il settentrione, e di’: “Torna, o infedele Israele”, dice il SIGNORE; “io non vi mostrerò un viso accigliato, poiché io sono misericordioso”, dice il SIGNORE, “e non serbo l’ira per sempre. (Geremia 3:12)

Io infatti non provo nessun piacere per la morte di colui che muore», dice il Signore, DIO. «Convertitevi dunque, e vivete!» (Ezechiele 18:32)

Di’ loro: “Com’è vero che io vivo”, dice il Signore, DIO, “io non mi compiaccio della morte dell’empio, ma che l’empio si converta dalla sua via e viva; convertitevi, convertitevi dalle vostre vie malvagie! Perché morireste, o casa d’Israele?” (Ezechiele 33:11)

Ravvedetevi dunque e convertitevi, perché i vostri peccati siano cancellati e affinché vengano dalla presenza del Signore dei tempi di ristoro e che egli mandi il Cristo che vi è stato predestinato, cioè Gesù, che il cielo deve tenere accolto fino ai tempi della restaurazione di tutte le cose; di cui Dio ha parlato fin dall’antichità per bocca dei suoi santi profeti. (Atti 3:19-21)

 

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