Quelli che udirono dissero: «Chi dunque può essere salvato?» (Luca 18:26)
Quanti seguirono Gesù nel corso della Sua vita terrena, Lo udirono più volte rimproverare i farisei e dottori della Legge per la loro condotta. Egli ricordò loro più volte che la religione alla quale si aggrappavano gelosamente e nella quale confidavano non li avrebbe salvati né giustificati.
Lo udirono molte volte dire quanto fosse difficile per i ricchi abbandonare le loro ricchezze e per i saggi la loro presunzione, per accogliere il regno di Dio con semplicità. I Suoi discepoli, invece, avevano lasciato ogni cosa per seguirlo e ogni giorno insieme a Gesù scoprivano i loro limiti, la loro incapacità e la loro pochezza.
La domanda sorgeva spontanea: Chi dunque può essere salvato? Se i riti e la giustizia umana non possono affrancare la coscienza e lo spirito dell’uomo, se possedere i beni e la saggezza conduce il cuore dell’uomo all’avarizia, all’arroganza e se spogliandoci di tutto, non troviamo in noi nulla di buono, chi può essere salvato?
Gesù rispose: «Le cose impossibili agli uomini sono possibili a Dio» (Luca 18:27).
E’ per la fede nel sacrificio espiatorio di Gesù che possiamo essere perdonati. Quegli uomini avevano la soluzione davanti agli occhi. Oggi anche tu puoi avere la salvezza nel nome di Gesù.




