Solo spazzatura

Il vino è schernitore, la bevanda inebriante è turbolenta, e chiunque se ne lascia sopraffare non è saggio. (Proverbi 20:1)

Juan Ioanes, uomo greco di trent’anni, aveva continuato a spendere tutto il salario in cantina. Bere era il suo massimo piacere. Il divertimento durò tutta la notte del sabato e la domenica mattina si addormentò profondamente.

Vedendolo completamente incosciente, i suoi amici gli fecero uno scherzo: lo gettarono nel cassonetto della spazzatura dietro la cantina. Lì Juan continuò il suo lungo e ininterrotto sonno.

All’alba del lunedì, gli operai nel ritirare la spazzatura, svuotarono nel camion il cassonetto dove l’uomo dormiva, portandoselo fino all’enorme discarica fuori città, senza che l’uomo si svegliasse. Quando Juan recuperò i sensi, vide un gran cartello “Solo spazzatura!” Nel vedere l’insegna, e analizzando la propria condizione, da buon greco rifletté filosoficamente: “E’ proprio questo quello che sono: solo spazzatura!”.

La notizia potrà sembrare comica, ma non è proprio il caso di ridere. Non lo è per le vittime dell’alcool. Non lo è per le povere mogli quando i mariti sperperano il salario in cantina. Non lo è per i ragazzini che, oltre a non mangiare, devono nascondersi quando il padre ritorna a casa dopo una sbornia. Non lo è neanche per la polizia che deve raccoglierli e portarli come fagotti in prigione o in ospedale.

Ma soprattutto non lo è per Dio che creò l’uomo con un organismo perfetto, capace di sentire, di pensare, di agire liberamente, di elevarsi ad altezze sublimi di intelligenza e di moralità.

Ma puoi liberarti dal dominio dell’alcool. Cristo, il Signore risuscitato, può e vuole farti uscire dalla disperazione. Metti la tua fide in Lui. Cristo ti offre la libertà!

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