Tempo di ravvedimento

Ravvedetevi dunque e convertitevi, perché i vostri peccati siano cancellati e affinché vengano dalla presenza del Signore dei tempi di ristoro, e che egli mandi il Cristo che vi è stato predestinato, cioè Gesù, che il cielo deve tenere accolto fino ai tempi della restaurazione di tutte le cose; di cui Dio ha parlato fin dall’antichità per bocca dei suoi santi profeti. (Atti 3:19-21)

Questo versetto è parte del discorso pronunciato dall’apostolo Pietro in favore di quanti avevano assistito al miracolo della guarigione di un uomo zoppo. I presenti erano a dir poco sbalorditi per ciò che avevano visto, erano stati testimoni di un miracolo ed erano meravigliati.

Tuttavia, all’accorrere del popolo. Pietro precisò che ciò era stato compiuto da Dio ed era un’evidente testimonianza che quel Gesù da loro respinto e crocifisso era realmente il Messia promesso, il Santo, il Giusto!

Pietro ricordò senza mezzi termini ai presenti, che erano stati proprio loro gli uccisori del Principe della Vita ma che ciò a cui avevano assistito era l’evidenza della risurrezione di Cristo! Quegli uomini avevano bisogno di riconsiderare il loro modo di agire, la loro stessa posizione di peccato davanti a Dio. La meraviglia doveva cedere il passo alla fede per il loro stesso bene!

Era tempo di ravvedersi, avevano bisogno di essere perdonati, avevano bisogno di credere in Colui che avevano rinnegato ma che il Padre ha stabilito quale Signore e Salvatore.

Così anche oggi, per grazia, è tempo di ravvedimento!

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