Io sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me; e quella vita che ora vivo nella carne, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me. (Galati 2:20)
L’espansione demografica, è stata al centro dell’attenzione internazionale, ed è stata anche l’oggetto dell’osservazione e dello studio degli organi competenti. Si è cercato di ridurla, in particolare, in quello che è conosciuto come “il terzo mondo”, ma sembra che il numero degli esseri umani sia destinato a crescere in maniera imperterrita.
Il numero di uomini che popola la terra è giunto, a più di 7,7 miliardi. In mezzo a questa “folla immensa”, spesso ci sentiamo di non essere altro che un numero, un essere insignificante tra tanti altri, la solitudine con facilità si fa strada nei nostri cuori, portando a chiederci se qualcuno si accorge di noi, se siamo amati, se ancora contiamo qualcosa per gli altri.
Anche se intorno a te nessuno ti mostra amore. Dio ti ama, tu sei prezioso al Suo cuore, i Suoi desideri sono rivolti a te. La cosa straordinaria è che Egli non ti ama per le tue qualità, Egli ti ama così come sei, con tutti i tuoi difetti, con le tue incapacità e i tuoi limiti.
In Gesù, Dio è venuto a cercare e a salvare i peccatori, è importante scoprire che “il Figlio di Dio ci ha amati e ha dato se stesso per noi”.
Qualcuno ha detto che sono tre i passi che dobbiamo fare verso la croce, ad ognuno di essi corrisponde una rivelazione della verità.
Il primo passo ci porterà a scoprire che “Dio ha tanto amato il mondo”, il secondo ci farà considerare che “Cristo ha amato la Chiesa”, ma il terzo e decisivo passo verso la croce di ci porta a contemplare che Cristo ha amato ciascuno di noi in modo personale, portandoci a dichiarare: “ha dato se stesso per me”.
Fai questi tre passi e non ti sentirai mai più ne solo, ne abbandonato.



