Tuo è il giorno, la notte pure è tua; tu hai stabilito la luna e il sole. Hai fissato tutti i confini della terra, hai stabilito l’estate e l’inverno. (Salmi 74:16-17)
Sarà perché vivo lontano dall’Equatore, ma a me piace tanto l’alternarsi delle stagioni! Dio, stabilendo l’alternarsi fra il giorno e la notte e fra l’estate e l’inverno, ha stabilito anche i ritmi del lavoro e del riposo.
L’uomo, invece, con tutti gli sviluppi che la tecnologia e le scoperte scientifiche hanno permesso, ora può lavorare anche di notte e creare condizioni climatiche tali da consentirci di mangiare i prodotti della terra in qualunque stagione.
Tuttavia, Dio rimane sovrano sul Suo creato, e nessuno dei progressi dell’uomo può cambiare i ritmi stabiliti da Lui. Eppure, c’è chi preferisce credere che sia tutto frutto del caso! Come qualcuno ha giustamente detto: “Osservare la perfezione della creazione e considerarla frutta del caso è come credere che da un’esplosione in una tipografia sia scaturita un’opera letteraria come “La Divina Commedia”!
Certo, se tutto fosse frutto del caso, non ci sarebbe bisogno di fare i conti con un essere morale, quale il Dio della Bibbia.




