Avendo purificato le anime vostre con l’ubbidienza alla verità mediante lo Spirito, per avere un amore fraterno senza alcuna simulazione, amatevi intensamente gli uni gli altri di puro cuore, perché siete stati rigenerati non da un seme corruttibile, ma incorruttibile, per mezzo della parola di Dio vivente e che dura in eterno. (1 Pietro 1:22)
Ci sono due edifici e due donne che si occupano della loro pulizia. Una si lamenta spesso del suo capo. “Perché non vieta alle persone di lavorare quando faccio le pulizie?”
Si lamenta anche del personale:”Perché usano soltanto i corridoi che ho appena pulito?”.
L’altra al contrario, sorride sempre, non fa mai domande, esegue il suo lavoro secondo gli ordini ricevuti. Il suo edifico è sempre pulito.
Queste due donne fanno pensare a due categorie di persone. Una, la più numerosa, contesta sempre il suo capo supremo, il Creatore:
“Perché Dio permette questo o quest’altro?”. Perché Dio manda queste prove?”.
L’altra categoria, al contrario, non contesta, ma si affida a Dio e gli ubbidisce.
Noi apparteniamo alla sfera della creazione. Il nostro Creatore è il solo abilitato ad organizzare tutto. La nostra responsabilità è di affidarci a lui, di ubbidirgli affinché tutto funzioni armoniosamente.
Come un impiegato subalterno non ha informazioni sufficienti per giudicare le strategie gestionali del direttore generale dell’azienda, così l’uomo non può capire e tanto meno giudicare, tutto ciò che il Signore fa.
Ecco due ordini ben chiari del nostro Creatore:
Ma ora, passando sopra ai tempi dell’ignoranza, Dio comanda a tutti gli uomini e dappertutto che si ravvedano. (Atti 17:30)
Chi crede nel Figlio ha vita eterna, ma chi non ubbidisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio dimora su di lui. (Giovanni 3:36)



