Il timore del SIGNORE è scuola di saggezza; e l’umiltà precede la gloria. (Proverbi 15:33)
Quante volte ci domandiamo, ma qual è allora la cosa giusta da fare? La risposta è molto semplice, è giusto fare ciò che reputiamo essere la cosa migliore per gli altri. Se siamo convinti che stiamo facendo del bene, facciamolo. Tutto il resto non importa. L’importante è farla in umiltà, unita alla misericordia, produrrà “Amore”.
E la strada maestra da percorrere verso la Gloria di Dio. Scrutando nel segreto delle azioni il Signore gradisce quelle fatte umilmente. Umiltà è considerare gli altri superiori a sé stessi, è consapevolezza dei propri limiti, è virtù che impedirà d’inorgoglirci.
Nessuno accetterebbe il comportamento di qualcuno che si eleverebbe a signoreggiare sul debole, con spavalderia o arroganza, anche se benefattore di qualcosa. Dio dall’alto della Sua perfezione elargirà leggendo i cuori e propositi, è ognuno avrà secondo il suo.
Tante sono quelle persone che in umiltà, non chiedono direttamente, non si propongono, non cercano primi posti, ma aspettano Dio. Quando arriva Lui, sceglie i “piccoli fatti da se”, persone semplici, umili, quasi insignificanti agli uomini, ma sono forti e potenti nel cuore, in Lui, riunendosi intorno a Gesù aspettano da Dio mercé e grazia, lo lodano del continuo in attesa della Sua gloria.
V.D.



