Ogni parola di Dio è raffinata col fuoco. Egli è uno scudo per chi si rifugia in lui. Non aggiungere nulla alle sue parole, perché non ti riprenda e tu sia trovato bugiardo. (Proverbi 30:5-6)
Un famoso pittore del XVI secolo, Paolo Caliari, detto il Veronese (1528-1588), in una delle sue opere maggiori, ritenuta, a ragione, un capolavoro, ha riprodotto l’episodio evangelico riguardante “Le nozze di Cana”.
Il quadro è esposto nel museo del Louvre a Parigi. La particolarità di questo dipinto, nel quale sono riprodotti centotrenta personaggi, sta nel fatto che all’occhio esperto degli studiosi d’arte esso risulta completato in un secondo tempo.
Il pittore, ha ritenuto infatti, dopo un po’ di tempo, di aggiungervi un personaggio senza il quale il suo capolavoro sarebbe stato, a suo parere, incompleto.
Agur, l’autore del capitolo trenta del libro dei Proverbi, esperto uomo di Dio, reputa “ogni Parola di Dio” completa e ingiunge a tutti gli uomini di non aggiungervi nulla. Quest’esortazione è applicabile all’intera Parola di Dio, la Bibbia. L’Autore Divino che l’ha fatta pervenire agli uomini, considerandola, l’ha dichiarata completa e pienamente affidabile.
Ogni capolavoro, prodotto dagli uomini, se considerato con attenzione, da occhi esperti, potrebbe, come quello del Veronese, certamente essere migliorato e completato. La Bibbia, “il capolavoro di Dio”, è stata, è, e sarà per sempre l’unico capolavoro a cui non c’è nulla da aggiungere”, perfetta e completa in tutte le sue parti, è lì a testimoniare, a chiunque ci si accosta, che essa è “Parola di Dio”.
Più sono esperti “gli occhi” di chi la contempla e più risaltano ed essi le sue perfezioni; ecco perché dobbiamo averne grande stima e dobbiamo riporre in essa tutta la nostra fiducia.



