Un prigioniero pieno di gioia

Rallegratevi del continuo nel Signore; lo ripeto ancora: Rallegratevi. (Filippesi 4:4)

L’aposto Paolo, per la sua dedizione alla causa dell’Evangelo, scriveva ai credenti della città di Filippi per incoraggiarli e stimolarli; aveva dei motivi per essere triste eppure si dichiarava pienamente soddisfatto. Perché? Perché aveva Cristo con sé.

Al primo capitolo di questa Lettera, parla di Lui come sua ragione di vita.

Per me infatti il vivere è Cristo, e il morire guadagno. (Filippesi 1:21)

Al secono capitolo, Cristo per lui è il modello.

Abbiate in voi lo stesso sentimento che già è stato in Cristo Gesù, il quale, essendo in forma di Dio, non considerò qualcosa a cui aggrapparsi tenacemente l’essere uguale a Dio, ma svuotò se stesso, prendendo la forma di servo, divenendo simile agli uomini; e, trovato nell’esteriore simile ad un uomo, abbassò se stesso, divenendo ubbidiente fino alla morte e alla morte di croce. (Filippesi 2:5-8)

Al terzo capito, Egli è il suo punto di arrivo.

Fratelli, non ritengo di avere già ottenuto il premio, ma faccio una cosa: dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso le cose che stanno davanti, proseguo il corso verso la mèta, verso il premio della suprema vocazione di Dio in Cristo Gesù. (Filippesi 3:13-14)

E’ l’uomo più felice del mondo. Questa Lettera parla continuamente della gioia del credente, anche se soffre per Cristo.

Ma anche se sono versato in sacrificio e servizio della vostra fede, ne gioisco e ne godo con tutti voi. (Filippesi 2:17)

Essa ci parla anche della sua pace.

E la pace di Dio, che sopravanza ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù. (Filippesi 4:7)

E’ l’uomo più soddisfatto del mondo. Paolo si considera l’uomo più ricco del mondo, perché ha a disposizione le gloriose ricchezze di Dio.

Non lo dico perché sia nel bisogno, poiché ho imparato ad essere contento nello stato in cui mi trovo. So essere abbassato, come anche vivere nell’abbondanza; in tutto e per tutto ho imparato ad essere sazio e ad aver fame, ad abbondare e a soffrire penuria. (Filippesi 4:11-12)

E’ l’uomo più potente del mondo.

Io posso ogni cosa in Cristo che mi fortifica. (Filippesi 4:13)

Questi sono i tesori della fede dei quali desidera farci partecipi.

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