Un ruotismo collocato al posto giusto

Gesù rispose e gli disse: «Quello che io faccio, ora non lo comprendi, ma lo comprenderai dopo». (Giovanni 13:7)

Molti credenti si tormentano con le seguenti domande: “Perché esiste il mondo? Perché sono nato? Perché esistono le differenze sociali? Perché ho dei problemi finanziari mentre a quella tale persona non manca proprio nulla?”. E mille altre domande che le superano e a cui non sanno rispondere.

Noi tutti abbiamo già avuto modo di osservare una macchina da vicino, oppure abbiamo certamente avuto occasione di esaminare i ruotismi di un orologio. Ogni componente vi ha il suo ruolo, e un ruolo sovente essenziale. Il più piccolo ingranaggio come la grande ruota motrice devono essere esattamente al loro posto, altrimenti tutto il meccanismo si rifiuta di funzionare. Chi lo dispone nel giusto modo? Un tecnico che conosce i “perché” dei benché minimi componenti.

Eleviamo dunque i nostri sguardi verso il nostro Padre Celeste che sa perché ci troviamo in quel determinato posto, perché siamo in difficoltà, perché soffriamo, qual è lo scopo della nostra vita!

Vi una differenze sostanziale tra noi e i congegni meccanici: noi siamo degli esseri viventi, non dei ruotismi inanimati. Inoltre Dio non è un padrone duro, ma un Padre tenero e buono. Mettiamo in Lui la nostra fiducia; lasciamoci condurre da Lui, rispettiamo la posizione nella quale ci ha posto, e così godremo della pace interiore e della serenità che deve caratterizzare tutti i figli di Dio.

Ma ora Dio ha posto ciascun membro nel corpo, come ha voluto. (1 Corinzi 12:18)

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