Un tocco rassicurante

Ed ecco, una mano mi toccò e mi fece stare sulle ginocchia e sulle palme delle mani. (Daniele 10:10)

Durante un periodo di prove, tutti noi necessitiamo di incoraggiamenti da parte di chi ci circonda, della solidarietà da parte delle persone a noi care. Molto importante è la vicinanza rassicurante di un familiare, che può rialzarci nei momenti di più cupo sconforto che solitamente sveliamo soltanto nell’intimità domestica.

Purtroppo, però, ci sono avversità che dobbiamo affrontare da soli, senza che i nostri cari possano sopperire al nostro bisogno, sia per la distanza fisica, sia per le limitazioni stesse della natura umana. La limitazione umana, può, se lo desideriamo e lo chiediamo, essere sostituita dall’onnipresenza e dall’onnipotenza divina.

Non lasciamoci mettere in ginocchio dalle circostanze! Nella nostra avversità, inginocchiamoci dinanzi a Cristo. Il Signore vuole toccare il nostro cuore per confortarci e il nostro corpo per ritemprarci perché, come Daniele, siamo grandemente amati.

Alla nostra personale richiesta d’aiuto, Gesù verrà, stenderà la Sua mano su di noi e ci dirà: “Non temere la tua preghiera è stata esaudita”. Che meraviglioso consolatore è Gesù!

Non vuoi aprirti anche tu a Lui e lasciarti toccare nel profondo dell’animo?

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