Una finestra in alto

Farai all’arca una finestra, in alto, e le darai la dimensione d’un cubito; metterai la porta da un lato, e farai l’arca a tre piani: uno da basso, un secondo e un terzo piano. (Genesi 6:16)

Ai tempi di Noè la condizione della società era tragica, umanamente senza via d’uscita, priva di sbocchi verso una visione di un mondo migliore. Eppure, egli trovò grazia dinanzi a Dio e in lui, il Signore pose la speranza di poter rifondare un’umanità che camminasse secondo la Sua volontà.

A Noè ordinò di costruire l’arca, simbolo della salvezza che Dio avrebbe provveduto per tutti, donando il Suo Unigenito Figlio come prezzo di riscatto per il peccato.

In quell’arca Dio fece costruire un’apertura verso l’alto, anticipando così a Noè che Egli sarebbe intervenuto per far sì che la vita potesse proseguire. Quella finestra rappresentava la speranza di Noè che dava al cielo. Fu da quell’apertura che uscirono il corvo e poi la colomba. Nell’attesa, si poteva vedere la luce del sole filtrare e illuminare l’interno dell’imbarcazione. Era la luce della promessa divina.

Quando la colomba non tornò più, giunse la certezza che la vita poteva ricominciare, purificata e benedetta. Quello che la finestra nell’arca rappresentò per Noè ora, è per noi Cristo, che morendo sulla croce, ci ha scampato dall’abisso della morte eterna, aprendoci un varco verso il Cielo.

Non cercare più porte in basso, segui la luce divina che ti raggiunge dall’alto!

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