Una porta che nessuno può chiudere

Io conosco le tue opere. Ecco, ti ho posto davanti una porta aperta, che nessuno può chiudere, perché, pur avendo poca forza, hai serbato la mia parola e non hai rinnegato il mio nome. (Apocalisse 3:8)

Sono le parole che Gesù Cristo, risorto e glorificato, rivolge ai credenti di Filadelfia. Una chiesa che, nonostante l’opposizione di alcuni Giudei, si era mantenuta fedele a Dio e all’insegnamento della Sua Parola. Questi fedeli non potevano vantare una gran forza, ma avevano compreso che, nel cammino con Dio, si è chiamati a restare saldi nella fede.

All’elogio fa seguito l’espressione di Gesù: …”ti ho posto davanti una porta aperta …”. La porta fa pensare alle opportunità che Cristo ci propone: una crescita di carattere spirituale, la possibilità di raggiungere nuovi traguardi, la gioia del servizio a Dio, il privilegio di portare ad altri il lieto messaggio dell’Evangelo.

E da notare che il Signore dice: “Io ho posto”. Non è dunque per sapienza o ingegno umano, ma per opera di Dio. Infine, notiamo che si parla di “… una porta aperta, che nessuno può chiudere”. Il Signore non soltanto ci propone il bene, ma ci dona la possibilità di compierlo, anzi Egli stesso opera attraverso di noi e nessuno potrà impedire la Sua opera.

Anche a te, oggi, Dio ha posto dinanzi una porta aperta: è la porta della salvezza, di una nuova opportunità …? Non devi fare sforzi sovrumani, ma imboccarla per fede in Lui.

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