Questa parola è sicura e degna di essere pienamente accettata, che Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, dei quali io sono il primo. (1 Timoteo 1:15)
Attraverso i tempi, si sono fatte udire molte voci, ma sempre incerte, sovente contradditorie. Solo una voce è certa … e degna di essere pienamente accettata: è quella di Dio che bisogna ascoltare a cui si deve obbedire.
Quando gli Israeliti ribelli, morsi dai serpenti mormoravano nel deserto, molte voci si saranno levate per proporre delle cure. Ma soltanto la voce di Dio indicava il mezzo di salvezza: semplicemente guardare un serpente di rama, posto da Mosè in cima a un’asta. Un mezzo che poteva sembrare assurdo, eppure, solo obbedendo alla Parola di Dio, si poteva essere guariti.
Il popolo quindi parlò contro Dio e contro Mosè, dicendo: «Perché ci avete fatti uscire dall’Egitto per farci morire in questo deserto? Poiché qui non c’è né pane né acqua e siamo nauseati di questo miserabile cibo». Allora l’Eterno mandò fra il popolo dei serpenti ardenti i quali mordevano la gente, e molti Israeliti morirono. Così il popolo venne da Mosè e disse: «Abbiamo peccato, perché abbiamo parlato contro l’Eterno e contro di te; prega l’Eterno che allontani da noi questi serpenti». E Mosè pregò per il popolo. L’Eterno disse quindi a Mosè: «Fa’ un serpente ardente e mettilo sopra un’asta; e avverrà che chiunque sarà morso e lo guarderà, vivrà». Mosè fece allora un serpente di bronzo e lo mise sopra un’asta; e avveniva che, quando un serpente mordeva qualcuno, se questi guardava il serpente di bronzo, viveva. (Numeri 21:5-9)
Quando Dio, per mezzo del profeta Eliseo indicò al generale siriano Naaman il mezzo per essere guarito dalla lebbra, questi pensò che fosse follia: gettarsi sette volte nel Giordano! Ma solo quando ubbidì fu guarito.
Allora Eliseo gli inviò un messaggero a dirgli: «Va’ a lavarti sette volte nel Giordano, e la tua carne tornerà come prima e sarai mondato». Ma Naaman si adirò e se ne andò, dicendo: «Ecco, io pensavo: “Egli uscirà certamente incontro a me, si fermerà, invocherà il nome dell’Eterno, il suo DIO, agiterà la mano sulla parte malata e mi guarirà dalla lebbra”. I fiumi di Damasco, l’Abanah e il Farpar, non sono forse migliori di tutte le acque d’Israele? Non potrei lavarmi in quelli ed essere mondato?». Così si voltò e se ne andò tutto infuriato. Ma i suoi servi gli si avvicinarono e gli parlarono, dicendo: «Padre mio, se il profeta ti avesse ordinato una grande cosa, non l’avresti fatta? Tanto più ora che ti ha detto: “Lavati e sarai mondato”?». Allora egli scese e si immerse sette volte nel Giordano, secondo la parola dell’uomo di DIO; la sua carne tornò come la carne di un piccolo fanciullo e fu mondato. (2 Re 5:10-14)
Nel mare di Galilea, uomini esperti avevano pescato tutta la notte senza prendere nulla. Delusi, stavano per ritirare la rete e rientrare. Allora la voce di Gesù ordinò loro di gettare la rete dal lato desrto della loro barca, e presero una tale quantità di pesci da non riuscire a tirarla su!
Simon Pietro, Tommaso detto Didimo, Natanaele da Cana di Galilea, i figli di Zebedeo e due altri dei suoi discepoli erano insieme. Simon Pietro disse loro: «Io vado a pescare». Essi gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Così uscirono e salirono subito sulla barca; ma quella notte non presero nulla. Al mattino presto, Gesù si presentò sulla riva; i discepoli tuttavia non si resero conto che era Gesù. E Gesù disse loro: «Figlioli, avete qualcosa da mangiare?». Essi gli risposero: «No!». Ed egli disse loro: «Gettate la rete dal lato destro della barca e ne troverete». Essi dunque la gettarono e non potevano più tirarla su per la quantità di pesci. (Giovanni 21:2-6)
Forse sei cosciente di essere un peccatore, come ogni altro essere umano, e cerchi la pace con Dio. Ascolta la sua voce che ti dice: «Credi nel Signore Gesù Cristo, e sarai salvato tu e la casa tua». (Atti 16:31)



