Vedere la gloria di Dio

Quando udiste la voce che usciva dalle tenebre, mentre il monte era tutto in fiamme, i vostri capi tribù e i vostri anziani si accostarono tutti a me, e diceste: “Ecco, il SIGNORE, il nostro Dio, ci ha fatto vedere la sua gloria e la sua maestà e noi abbiamo udito la sua voce dal fuoco; oggi abbiamo visto che Dio ha parlato con l’uomo e l’uomo è rimasto vivo. (Deuteronomio 5:23-24)

Fin dal tempo del giardino di Eden, Dio aveva fatto conoscere agli uomini molti aspetti della sua gloria. Si era rilevato come il Dio creatore, il Dio Onnipotente, il Dio sovrano, giusto e santo. Aveva manifestato la sua bontà, la sua grazia e, nello stesso tempo, l’orrore per il peccato. Eppure questi erano solo alcuni raggi della sua gloria, perché tutta la gloria di Dio era ancora velata agli occhi dell’umanità.

Se il nostro vangelo è ancora velato, è velato per quelli che sono sulla via della perdizione, per gli increduli, ai quali il dio di questo mondo ha accecato le menti, affinché non risplenda loro la luce del vangelo della gloria di Cristo, che è l’immagine di Dio. Noi infatti non predichiamo noi stessi, ma Cristo Gesù quale Signore, e quanto a noi ci dichiariamo vostri servi per amore di Gesù; perché il Dio che disse: «Splenda la luce fra le tenebre», è quello che risplendé nei nostri cuori per far brillare la luce della conoscenza della gloria di Dio che rifulge nel volto di Gesù Cristo. (2 Corinzi 4:3-6)

Poi è venuto Cristo. Ha fatto la purificazione dai peccati e ci ha aperto così l’accesso a Dio.

Egli, che è splendore della sua gloria e impronta della sua essenza, e che sostiene tutte le cose con la parola della sua potenza, dopo aver fatto la purificazione dei peccati, si è seduto alla destra della Maestà nei luoghi altissimi. (Ebrei 1:3)

Ora in Cristo non vediamo soltanto dei riflessi della gloria di Dio, ma lo splendore glorioso della sua natura stessa. Dio è Luce, è Amore.

Questo è il messaggio che abbiamo udito da lui e che vi annunziamo: Dio è luce, e in lui non ci sono tenebre. (1 Giovanni 1:5)

Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. (1 Giovanni 4:8)

Considerando dunque la persona di Cristo nella Bibbia, possiamo discernere, insieme alla gloria morale dell’uomo perfetto, lo splendore della gloria di Dio nella sua persona. Adoriamolo, dunque, e  desideriamo il momento in cui lo vedremo con i nostri occhi.

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