Vigili e sobri

Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, così che quel giorno abbia a sorprendervi come un ladro; perché voi tutti siete figli di luce e figli del giorno; noi non siamo della notte né delle tenebre. Non dormiamo dunque come gli altri, ma vegliamo e siamo sobri; poiché quelli che dormono, dormono di notte, e quelli che si ubriacano, lo fanno di notte. (1 Tessalonicesi 5:4-7)

Spesso, a causa del sonno, accadono disastri con delle conseguenze molto tragiche. Una delle maggiori cause di incidenti stradali è quella di chi si addormenta alla guida, o perché è sotto l’effetto dell’alcool o delle droghe.

Quando ci si addormenta, non si ha consapevolezza di quello che accade. Può verificarsi un terremoto, un incendio o un’alluvione senza che ci si accorga della minaccia incombente.

Il nemico ha potuto seminare le zizzanie “mentre gli uomini dormivano”. Il grido nel cuore della notte: “Ecco lo Sposo!”, si udì quando le vergini si erano addormentate. Il sonno non permise ai tre discepoli di vegliare una sola ora con Gesù. Cristo era trasfigurato sul monte, ma Pietro, Giacomo e Giovanni videro la Sua gloria soltanto quando si furono risvegliati.

Vi è anche un sonno spirituale che, alle volte, giunge quasi all’improvviso, ecco perché è così pericoloso. Questa è l’ora della fitta oscurità e del torpore. Molti sono sopraffatti dal sonno, facendo male a sé stessi e ad altri.

Tuttavia, quanti sono stati chiamati dalle tenebre alla meraviglioso luce di Cristo hanno le ragioni e le forze per resistere, vincendo ogni stanchezza, anzi divenendo sempre più sensibili e vigili. Se siamo veramente figli di Dio, non lasciamoci stordire la coscienza da alcune ebbrezze mondane.

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