Vocabolario religioso

Su un cartellone pubblicitario è rappresentata una nuova automobile con questa scritta: “Oggetto di culto”.

Alcuni giorni dopo, un nuovo manifesto presenta gli edifici dove viene costruita l’automobile, con la dicitura: “Luogo di culto”.

Se questa pubblicità ha dell’impatto sulla gente, è perché certe automobili sono quasi degli idoli! Esse suscitano una potente attrazione, quasi una venerazione, e se ne parla con un linguaggio religioso.

Analogamente, alcuni profumi hanno nomi cos “Eternity” o “Sky”, che è anche il nome di una nota emittente televisiva; un’agenzia di viaggio chiede di avere “fede” e si rifà ai “dieci comandamenti” per enunciare criteri di qualità…

Ci sono riferimenti religiosi dappertutto, ma impiegati abusivamente, con uno scopo commerciali, in modo dissacrante.

Dpv’è il vero senso religioso, quello che è vitale per gli uomini? E’ dimenticato, deformato, trasformato per quello che non è Dio. Da sempre, la grande tentazione è di distogliersi dal vero Dio e sostituirlo con ciò che va nel senso delle nostre passioni.

Eppure è così giusto, così liberatorio, raccogliersi davanti a Dio, adorarlo e pregarlo! Fa parte della responsabilità dell’uomo e anche della sua dignità. L’adorazione dà a Dio il suo vero posto e all’uomo il suo.

Per fede, chi crede, riceve il perdono dei peccati e il suo pensiero s’innalza al di sopra di quello che si vede. La fede anticipa l’aldilà e l’eternità.

Facebooktwitterlinkedintumblr

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *