Infatti, mentre a quest’ora dovreste essere maestri, avete di nuovo bisogno che vi s’insegnino i primi elementi degli oracoli di Dio, e siete giunti al punto di aver bisogno di latte e non di cibo solido. (Ebrei 5:12)
E’ molto facile passare dallo scoraggiamento al pessimismo e quindi all’inerzia. Si comincia a dire: “Ho provato a parlare di Gesù a tante persone ma non si è convertito nessuno”; oppure “Qui la gente ha il cuore duro e non né vuole sapere… non c’è niente da fare… è inutile!”.
Il ragionamento fra, Pietro, il pescatore, sconfitto e scoraggiato, e il Signore Gesù è molto significativo.
E, quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo, e calate le vostre reti per pescare». E Simone, rispondendo, gli disse: «Maestro, ci siamo affaticati tutta la notte e non abbiamo preso nulla; però, alla tua parola, calerò la rete». E, fatto ciò, presero una tale quantità di pesci che la rete si rompeva. (Luca 5:4-8)
Questi versi della Parola di Dio ci mostrano chiaramente che ciò che per noi è impossibile, è invece possibile per il Signore!
Or non veniamo meno nell’animo facendo il bene; se infatti non ci stanchiamo, raccoglieremo a suo tempo. (Galati 6:9)




