Il Re dei re

Ma il nostro DIO è nei cieli e fa tutto ciò che gli piace. (Salmo 115:3)

Il re Francesco I era solito terminare l’enunciato delle sue leggi e decreti con la formula “Perché questo è il mio beneplacito”. Affermava così che la sua sovranità sui sudditi lo dispensava dal dare chiarimenti sulle sue decisioni e rendeva possibili tutti gli abusi di potere.

Gesù rispose: «Tu non avresti alcun potere su di me se non ti fosse dato dall’alto; perciò chi mi ha consegnato nelle tue mani ha maggior colpa». (Giovanni 19:11)

Come quel re, quelli che detengono il potere non mancano solitamente di avvalersene. Ma quale che sia la loro potenza, Dio è sopra di loro. In realtà lui solo detiene l’autorità e l’affida a chi vuole.

Combatteranno contro l’Agnello e l’Agnello li vincerà, perché egli è il Signore dei signori e il Re dei re; e vinceranno anche quelli che sono con lui, i chiamati, gli eletti e i fedeli». (Apocalisse 17:14)

Per noi creature limitate, è già segno di saggezza comprendere la sovranità di Dio ed intravedere la grandezza. Pertanto ci inchiniamo davanti a Lui con sottomissione. Al contrario non c’è maggiore follia di quella di ribellarsi a Dio.

Piuttosto chi sei tu, o uomo, che disputi con Dio? La cosa formata dirà a colui che la formò: «Perché mi hai fatto così?». (Romani 9:20) 

Quando prendiamo il nostro posto di creature davanti al Creatore, e ascoltiamo la sua Parola, scopriamo che il compiacimento di quel Dio così grande è di fare di noi i suoi figli.

Benedetto sia Dio, Padre del Signor nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo, allorché in lui ci ha eletti prima della fondazione del mondo, affinché fossimo santi e irreprensibili davanti a lui nell’amore, avendoci predestinati ad essere adottati come suoi figli per mezzo di Gesù Cristo secondo il beneplacito della sua volontà, a lode della gloria della sua grazia, mediante la quale egli ci ha grandemente favoriti nell’amato suo Figlio, in cui abbiamo la redenzione per mezzo del suo sangue, il perdono dei peccati secondo le ricchezze della sua grazia, che egli ha fatto abbondare verso di noi con ogni sapienza e intelligenza, facendoci conoscere il mistero della sua volontà secondo il suo beneplacito, che egli aveva determinato in se stesso, per raccogliere nella dispensazione del compimento dei tempi sotto un sol capo, in Cristo, tutte le cose, tanto quelle che sono nei cieli come quelle che sono sulla terra. (Efesini 1:3-10)

Egli ci offre il suo favore e il suo amore gratuitamente, attraverso il suo Figlio, Gesù Cristo. E in lui ci accoglie con gioia, come suoi figli per l’eternità.

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