E gli fu dato in mano il libro del profeta Isaia; lo aprì e trovò quel passo dove era scritto: «Lo Spirito del Signore è sopra di me, perché mi ha unto per evangelizzare i poveri; mi ha mandato per guarire quelli che hanno il cuore rotto, per proclamare la liberazione ai prigionieri e il recupero della vista ai ciechi, per rimettere in libertà gli oppressi, e per predicare l’anno accettevole del Signore». (Luca 4:17-19)
“Dovessi pur morire, non toccherò mai più l’oppio. Dio mi aiuterà”.
Così parla agli abitanti del suo villaggio Lungh Singh, un cristiano del Laos. tutti sanno che Singh, 45 anni, è stato sotto la dipendenza dell’oppio fin dall’infanzia e non riescono a credere che possa esserne liberato. Ma Singh ha ora conosciuto Gesù Cristo e si confida in Lui.
La lotta è durissima. Tutto il suo corpo reclama imperiosamente la droga. I crampi allo stomaco diventano incessanti, accompagnati da dolori agli occhi. Ma Singh tiene duro. Ci sono con lui molti credenti, per sostenerlo e pregare con lui.
Una notte i dolori divennero così insopportabili che Singh svenne. I credenti intorno a lui non sapevano che cosa pensare. Ma c’è la promessa.
Nessuna tentazione vi ha finora colti se non umana; or Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze, ma con la tentazione vi darà anche la via d’uscita, affinché la possiate sostenere. (1 Corinzi 10:13)
Per lunghe ore Singh rimane coricato a terra come morto. Poi, tutto ad un tratto emette un gemito, si mette a respirare più regolarmente e cade in un sonno profondo. Al suo risveglio, il pomeriggio del giorno seguente, i crampi sono molto meno dolorosi. E’ giunta la liberazione, Gesù Cristo è vincitore.



