Il Vangelo, potenza di Dio

Infatti non mi vergogno del vangelo; perché esso è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, del Giudeo prima e poi del Greco; poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, com’è scritto: «Il giusto per fede vivrà». (Romani 1:16-17)

In tutto l’Antico Testamento scopriamo che Dio ha agito nella storia del popolo di Israele. Molti sono quelli che gli hanno creduto e sono stati liberati dai loro peccati. Sono stati “salvati”, non sulla base delle loro opere, ma per mezzo della fede nelle promesse di Dio.

Più tardi, venuto Gesù Cristo, il Vangelo ci ha fatto conoscere su quale fondamento Dio ha protuto far grazia a quei credenti: sulla bae del Suo sacrificio alla croce. La portata del Vangelo è universale, è per tutti quelli che credono.

Gesù ha conosciuto una morte disonorevole, quella di un suppliziato; e tutto questo per salvare noi! Alla croce ha subito il castigo che la giustizia divina esigeva per il peccato dell’uomo. Il fatto che Dio lo abbia poi risuscitato dimostra che questa giustizia divina è stata completamente soddisfatta.

Com’è possibile che la morte e la risurrezione di Cristo, avvenuta duemila anni fa, possano cambiare oggi la nostra vita? Ebbene, proprio perché Gesù Cristo ha accettato di essere condannato da Dio, giudice di tutti, al nostro posto. Dio, allora, è giusto salvando tutti quelli che credono al Suo sacrificio,

Il Vangelo non è quindi un insegnamento da imparare e mettere in pratica per mezzo dell’intelligenza e delle energie umane. Il Vangelo è la potenza di Dio che salva e cambia la vita di chi crede. Questa potenza ci porta a mettere da parte, cioè a considerare come morto, il nostro vecchio modo di essere e di vivere, e ci fa rinascere ad una nuova vita, la vita di Gesù, il Figlio di Dio, nostro Signore.

Infatti il nostro vangelo non vi è stato annunciato soltanto con parole, ma anche con potenza, con lo Spirito Santo e con piena convinzione; infatti sapete come ci siamo comportati fra voi, per il vostro bene. (1 Tessalonicesi 1:5)

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