Poiché la tua benignità vale più della vita, le mie labbra ti loderanno. (Salmo 63:3)
Questa è la testimonianza di Davide prima di diventare re d’Israele. In quel tempo si trovava nel deserto, perseguitato dal suo avversario, il re Saul. Come è possibile dire una cosa simile quando ci si trova in un deserto, perseguitati e costretti a rinunciare a tutto quello che fa piacere nella vita?
E’ possibile; ma delle esperienze decisive avevano preceduto quella testimonianza di Davide. Nella prova egli fece la sola cosa possibile: si rivolse a Dio, ricordando il tempo di comunione trascorso con lui.
Lì, nel deserto, il suo cuore recepì la potenza, la gloria e la bontà di Dio. Si occupò di quelle cose e realizzò quanto fosse potente il suo Dio. Questo era per lui più importante di una vita priva di affanni, con tutti i beni materiali che può offrire, ma che sono solo per un tempo.
Ritornano in mente le esperienze di un giovane soldato nella seconda guerra mondiale. Il suo deserto erano le necessità e le privazioni. Mesi trascorsi in un ospedale da campo, senza alcun contatto con i suoi cari, poi la prigione con i peggiori trattamenti.
Ma in quel tempo imparò che la bontà di Dio, che si manifestava nella sua vicinanza e compagnia, è meglio della vita.
Conosci questo grande Dio d’amore? Egli mandò il suo Figlio Gesù Cristo nel mondo come Salvatore che offrì la sua vita come riscatto per i nostri peccati. E’ necessario che Gesù diventi il tuo personale Salvatore.
E’ possibile vivere per un tempo senza di lui, ma essere senza Cristo nell’eternità significa essere perduti per sempre.



