Chi sono i poveri?

Poiché i bisognosi non mancheranno mai nel paese, perciò io ti do questo comandamento e ti dico: “Apri generosamente la tua mano a tuo fratello, al tuo povero e al tuo bisognoso nel tuo paese”. (Deuteronomio 15:11)

“Beati i poveri di spirito”: queste parole di Gesù sono sovente comprese male. I poveri di spirito non sono coloro che sono limitati intellettualmente, ma le persone coscienti della loro miseria spirituale.

Davanti a Dio non abbiamo nessun merito da far valere. Abbandonare le nostre pretese, riconoscere davanti a lui il nostro fallimento morale, è la via obbligata per scoprire l’amore di Dio.

Ciò che sovente importa in questo mondo, sono i segni esteriori del successo: la ricchezza e il prestigio sociale. Ma il Signore Gesù promette il regno di Dio a quelli che sono privi di pretese e sentono la loro reale povertà, davanti a Dio.

Non hanno un’autorità propria; si pongono sotto quella di Dio, nel suo regno, quel luogo in cui il Signore è amato ed onorato.

Quanto a me, io sono povero e bisognoso, ma il Signore ha cura di me. Tu sei il mio aiuto e il mio liberatore; DIO mio, non tardare. (Salmo 40:17)

Esiste un’altra categoria di poveri: quelli che sono in uno stato di povertà materiale. Gesù Cristo è l’amico dei poveri. Nutre coloro che patiscono la fame e che confidano in lui. Incoraggia i suoi ad invitare alle loro feste i poveri, gli invalidi, i zoppi e i ciechi, perché questi non hanno la possibilità di contraccambiare.

Li assicura che, dando da mangiare agli affamati, accogliendo lo straniero, visitando i malati o i prigionieri, è come farlo a lui stesso.

E il Re, rispondendo, dirà loro: “In verità vi dico: tutte le volte che l’avete fatto ad uno di questi miei minimi fratelli, l’avete fatto a me”. (Matteo 25:40)

 Se sei un vero seguace di Cristo, non dimenticare il suo insegnamento!

Facebooktwitterlinkedintumblr

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *