In questo è l’amore: non che noi abbiamo amato Dio, ma che lui ha amato noi e ha mandato il suo Figlio per essere l’espiazione per i nostri peccati. (1 Giovanni 4:10)
Ah! Se si potesse vivere d’amore e d’acqua fresca, come si dice, cullati dai ritmi della natura e dal canto degli uccelli! Immaginiamo un po’ questo mondo idilliaco in cui uomini e animali vivessero in perfetta armonia… E’ il sogno dell’amore universale.
La Bibbia ci parla d’amore, e innanzi tutto di Dio che è amore.
Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. (1 Giovanni 4:8)
Ma ci dice che egli ha dimostrato il suo amore dando Gesù Cristo per salvarci. Ci dice ancora che Cristo ci ha amato di un amore eterno che l’ha spinto a morire al nostro posto per togliere i nostri peccati. Ecco qualcosa di concreto, di solido, d’affidabile; non sono parole, ma fatti.
E non è tutto! Se Gesù Cristo ci ordina di amarci gli uni gli altri… ci dice di farlo come l’ha fatto lui, ossia fino al dono di sé, nella verità, e senza desistere. Ecco ancora della concretezza!
Ci dice anche di amare il prossimo come noi stessi. Non sono parole vane!
L’amore universale, d’accordo; ma non un amore mistico, che nessuno vede; neppure un amore soggettivo, che ognuno definisce come vuole. No; accettiamo l’amore di Dio, l’amore che lui dà, l’amore che si dà, che si dimostra, che si vede; l’amore che non sacrifica la verità, e che spinge a donare se stessi.
Meditiamo sull’esempio lasciato dal Creatore in persona, e riconosciamo che è l’unico riferimento.
Voi infatti, fratelli, siete stati chiamati a libertà; soltanto non usate questa libertà per dare un’occasione alla carne, ma servite gli uni gli altri per mezzo dell’amore. (Galati 5:13)



